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19/12/2011

TRE NUOVI BUSINESS PER IL FUTURO

Bricolage, decorazione e case in legno. È su questi nuovi segmenti di mercato che si giocherà il futuro dei distributori di materiali edili in Europa secondo Dany Kroell, il presidente di Big Mat International che, in occasione del meeting internazionale di tutti gli associati Big Mat , svoltosi a Praga dal 23 al 26 novembre, ha fatto il punto della situazione e parlato delle prossime strategie del Gruppo.
Il «Colloque», ovvero il meeting internazionale di Big Mat , è un momento importante per fare un bilancio sullo stato attuale del mercato e sulle prossime mosse del Gruppo, e quest’anno lo ha fatto in grande perché oltre a festeggiare i trent’anni di presenza in Europa, il Gruppo ha invitato a Praga anche 40 aziende leader della produzione, partner di Big Mat , nei diversi paesi, per partecipare a workshop e momenti di confronto insieme agli otre 350 soci presenti.

Di grande importanza anche l’intervento del direttore del Cresme, Roberto Bellicini , che ha presentato un’esaustiva situazione del mercato e delle prospettive future in chiave europea analizzando dati e informazioni raccolte sia nel mondo della produzione che della distribuzione edile. «Praga è stato un momento molto importante per Big Mat Italia e Big Mat International in generale – spiega il direttore italiano Lina Mazzullo – perché è stata occasione di un confronto importante tra le nostre realtà nei vari stati europei. Questi quattro giorni hanno confermato la grande coesione del gruppo e la condivisione di valori fondamentali messi in campo per affrontare l’attuale situazione di mercato. La strategia a medio e lungo termine sarà comune e vedrà i distributori Big Mat protagonisti nella promozione e nello sviluppo di un’edilizia sostenibile, che ricerchi il comfort abitativo in ogni genere di costruzione, sia nel mercato delle ristrutturazioni che in quello delle nuove costruzioni. All’interno di questa strategia il confronto e la collaborazione con i produttori partner a livello europeo si pongono come elemento chiave per la definizione dei business plan e l’efficacia delle azioni sui singoli territori».

> Con Dany Kroell , invece, l’incontro di Praga è stata l’occasione giusta per fare il punto della situazione a livello internazionale e capire il futuro di un Gruppo che, sicuramente, può fotografare e tracciare le linee guida per il settore in generale.

Kroell, come è andato, a livello europeo, il 2011 e quali sono le previsioni per il 2012? E alla luce di questo, quali saranno le strategie e gli obiettivi di Big Mat ?
Effettivamente il convegno ci permette di presentare ai soci di tutti i Paesi membri l’evoluzione del nostro marchio. Il bilancio di Big Mat , sotto il profilo internazionale, è legato alla nuova sede internazionale del nostro Guppo, a Lussemburgo, e all’arrivo del nuovo direttore, Matteo Camillini, che ha lasciato la direzione dell’Italia per dedicarsi allo sviluppo di Big Mat a livello europeo, soprattutto per quanto riguarda l’immagine e la costruzione di rapporti nuovi con i fornitori. Tutto questo proseguirà nel 2012.

È in quest’ottica, quindi, che a Praga, per la prima volta nella storia del Colloque, i fornitori Big Mat sono stati presenti al vostro incontro annuale. Cosa significa e in cosa consiste la loro presenza?
Spesso i nostri fornitori non sono tali in tutti i nostri Paesi: l’invito al Colloque è finalizzato proprio a stimolare, invece, una partnership internazionale che veda fornitori unici per tutte le nazioni dove Big Mat è presente. In questo modo i nostri fornitori hanno potuto incontrare tutti gli associati di ogni Paese e, attraverso vari workshop, entrare in contatto anche con i compratori. La relazione con il fornitore dovrà essere, attraverso la politica commerciale iniziata da Matteo Camillini, un’operazione win win tanto per la rete di aderenti Big Mat , quanto per i fornitori partner.

Come si evolverà in futuro il mondo della distribuzione edile secondo lei?
È un punto cruciale, questo, perché siamo in un periodo di forte incertezza. I budget in deficit dei nostri governi obbligano a delle politiche di austerità che penalizzeranno sicuramente la crescita dei nostri rivenditori nei prossimi anni. Saranno il fai da te e il bricolage con le loro grandi catene (come Leroy Merlin, ndr) a insidiare il mercato dei distributori di materiali edili. Una tendenza, questa, già in atto nel nord Europa. Per questo gli associati Big Mat dovranno assolutamente evolvere i loro spazi vendita, puntando su decorazione e bricolage, che oggi invece sono segmenti di secondo piano, e introducendo una rete di vendita propria che vada a caccia di clientela. Per sopravvivere, un negozio generalista di media dimensione dovrà assicurarsi una rapporto clientela professionale/privato del 60%/40%.

Big Mat potrebbe essere secondo lei in un certo modo promotrice a livello europeo di certe pratiche costruttive, stimolando sia le normative, sia gli utenti finali?
Attualmente nel nord Europa (Francia, Belgio, Germania) le case a struttura lignea sono in forte crescita: si parla di una crescita, a breve, che porterà questo tipo di costruzioni ad occupare una quota di mercato raddoppiata rispetto all’attuale, passando dal 5 al 10%. Noi non possiamo rimanere estranei a questo nuovo modo di costruire, dovremo entrare anche noi nel settore.

> Matteo Camillini , nuovo direttore di Big Mat International , invece, sottolinea il grande spirito di gruppo di Big Mat International .

Big Mat , ha festeggiato a Praga i suoi 30 anni in occasione del suo XXX congresso. Quali considerazioni avete tratto da questo evento ?
La prima considerazione è che siamo veramente un’insegna europea! A partire dalla sua origine, in Francia nel 1981, Big Mat , non ha mai cessato di perseguire il suo grande progetto di sviluppo, innanzitutto per avere un peso sul proprio mercato di riferimento, ma anche e soprattutto per creare un vero e grande polo di aggregazione per distributori di materiali edili che condividono gli stessi valori. Ogni anno il nostro congresso conferma la validità di questo progetto. La seconda considerazione è la conferma della nostra capacità di fare “gioco di squadra”, dimostrata da tutte le iniziative che mettiamo in campo che siamo in grado di portare avanti a livello internazionale e locale.

Come si sviluppa il “gioco di squadra” nei vari Paesi?
Noi siamo a supporto dei vari paesi. È la stessa ragion d’essere di Big Mat International : agevolare lo scambio tra i vari Stati e portare alla realizzazione di progetti trasversali.

Anche gli accordi commerciali rappresentano un possibile progetto trasversale? Per questo a Praga erano presenti le più importanti tra le vostre aziende partner?
I nostri fornitori sono stati presenti a Praga per festeggiare insieme a tutti i soci i trent’anni del nostro marchio. Inoltre abbiamo voluto che toccassero con mano la realtà europea di Big Mat , una realtà che è molto di più che un semplice elenco di Paesi: abbiamo una vera vocazione europea e i nostri fornitori l’hanno compreso. È anche loro interesse che si costituisca un polo forte di distributori indipendenti che possa bilanciare il potere dei grandi gruppi. Quanto agli accordi commerciali, non esiste una “centrale acquisti” europea, ma anche in questo caso Big Mat International svolge il ruolo di “facilitatore”. In questo senso tra i nostri obiettivi rientra anche quello di favorire sinergie d’acquisto a livello internazionale.

 

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